INCREMENTAL DESIGN
Che cos’è e come applicarlo nella riprogettazione di spazi da abitare?
‘Incremental design’ o ‘casa progressiva’ sono espressioni che indicano una tipologia di social housing low-cost dall’impostazione ‘aperta’ che può essere utilizzata quale base di partenza per realizzare interventi di edilizia sociale.
Nel 2003 l’architetto cileno Alejandro Aravena e i soci di ELEMENTAL hanno l’incarico di realizzare 100 case sovvenzionate dallo stato nell’area del deserto di Atacama. “La sfida era di costruire alloggi da 80mq avendo a disposizione 10mila dollari per ogni casa, cifra appena sufficiente per comprare il terreno e costruire un piccolo alloggio di 40 mq. L’idea innovativa è stata quella di disegnare, indicando le linee guida, una casa di 80 mq ma di costruirne una prima metà, la parte di “casa giusta”, cioè quella metà di casa che la famiglia da sola non era in grado di realizzare (scale, muri portanti, bagno, camera, cucina etc.) e di lasciare il resto all’iniziativa di ogni nucleo, senza contare quanto denaro, energie, tempo ciascuno era in grado di spendervi».
Nel 2016 ad Alejandro Aravena viene consegnato il Pritzker Prize, il “Nobel dell’architettura” con la seguente motivazione «Aravena … ha saputo dimostrare con chiarezza la capacità di coniugare responsabilità, vincoli di spesa, progetto dello spazio abitativo e disegno urbano. In pochi sono riusciti a fare dell’architettura un’impresa brillante e allo stesso tempo efficiente, riuscendo ad incrociare sul progetto le sfide economiche e sociali dei nostri tempi».
Tornando a noi, è possibile trasferire il concetto di casa progressiva nella progettazione di spazi da abitare in contesti differenti da quelli in cui agisce ELEMENTAL?
Tralasciando la forza e il contesto sociale del gesto di Aravena, io credo che sì, è possibile prendere ispirazione anche nella pratica del nostro quotidiano e introdurre nella pianificazione dei lavori, qualora ce ne sia la necessità, il concept di Incremental design. Il che significa non rinunciare alla qualità di un progetto, riconoscerne gli aspetti essenziali e non rimandabili e perseguirli.
Tradotto significa affidare a un architetto la progettazione generale degli aspetti imprescindibili, le linee guida, agire nel recupero di spazi da abitare per step successivi, studiare in modo approfondito alcune soluzioni (layout o design generale) lasciando al committente la possibilità di caratterizzare gli aspetti secondari che non necessitano strettamente dell’intervento tecnico o professionale.
Perché il design non è sinonimo di lusso ma ricerca di equilibrio e può essere ottenuto con soluzioni low badget e vincoli di spesa.