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MUSEO DEL BASKET BOLOGNA

Concorso di idee – 3° classificato – opera non realizzata

In collaborazione con gli architetti Marina Giuffrè  e Daniela Maisano

Tema centrale del Concorso di idee era promuovere e valorizzare il patrimonio sportivo italiano e bolognese del Basket con la creazione di un Museo all’interno di un’ala del PalaDozza di Bologna. L’edificio, nato per ospitare le partite di Basket, ha ospitato importanti eventi sportivi, musicali e culturali che ne hanno fatto un luogo di emozioni e passioni collettive. La proposta progettuale ha tenuto conto di questa forte valenza aggregativa e simbolica: la storia del PalaDozza si intreccia con la storia del Basket e con la storia stessa della città.

La proposta progettuale ha scelto un approccio museografico avanzato: l’allestimento come “racconto” in grado di unire i molteplici aspetti legati al gioco del basket in una “storia” emotivamente coinvolgente e scientificamente appropriata, l’attenzione agli aspetti simbolici ed evocativi, intesi a dotare il racconto dell’atmosfera necessaria affinché potesse vivere nell’immaginazione dei visitatori, l’equilibrio funzionale fra contenuto e forma, ovvero la giusta misura fra l’aspetto conoscitivo e quello emozionale dell’allestimento, la varietà delle soluzioni allestitive in relazione alle tematiche del museo, la molteplicità dei sistemi di comunicazione e informazione (supporti grafici, lettering, disegni, fotografie, filmati e video, risorse multimediali, suoni, ricostruzioni, augmented reality, oggetti originali e in replica, dispositivi tattili e touch-screen)

Per avvicinare al museo un pubblico eterogeneo l’elemento guida è stato quello emozionale (il basket per la dinamica stessa del gioco ha una forte valenza emozionale). I sensi (la vista, l’udito, il tatto) sono sollecitati lungo le varie sezioni espositive per esplorare alcune caratteristiche del gioco del basket: la velocità strettamente correlata al tempo – nel gioco non ci sono momenti di pausa, i secondi scandiscono inesorabilmente le azioni di gioco e la palla viene scambiata continuamente; il ritmo – quello scandito dalla palla durante il palleggio, quello del movimento dei giocatori che si fa lento o veloce; il gesto atletico – il salto del tiro a canestro, i virtuosismi che quasi sospendono in aria i giocatori per un tempo che sembra lunghissimo, l’agilità espressa in campo nonostante l’imponente fisicità dei giocatori; il suono – percepito in modo diverso se si gioca all’aperto o dentro un Palazzetto, il rimbalzo della palla, il tifo degli spettatori, la sirena.

 

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